Biomeccanica in campo odontoiatrico

Gli impianti dentali firmati Ornaghi nascono dalla progettazione biomeccanica.

Attraverso gli studi di biomeccanica è possibile individuare il funzionamento ed il comportamento delle strutture fisiologiche dell’essere umano sia a riposo sia quando messe sotto stress.

Analisi approfondite in tal senso hanno permesso alla Ornaghi Medical Devices di sviluppare impianti dentali e componenti protesici perfettamente integrati con l’anatomia del paziente. Le forme geometriche degli impianti dentali, i materiali utilizzati ed i trattamenti alle superfici permettono di garantire ottimi standard qualitativi nel trattamento del paziente con una chirurgia semplice e poco invasiva.

Tutti gli impianti dentali Ornaghi sono costruiti con design appositi, al fine di garantire vantaggi biomeccanici e di ridistribuzione ottimale dei carichi e delle forze occlusali.

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Ing. Luigi Paracchini

Laurea in Ingegneria Meccanica ad indirizzo Bioingegneristico presso il Politecnico di Milano. Ha all’attivo più di 80 diverse pubblicazioni, molte internazionali. Libero professionista fonda la sua azienda di consulenza ingegneristica e biomateriali INGEO, collabora con la Ornaghi Medical Devices da diversi anni. e si occupa principalmente della prototipazione e progettazione di impianti dentali.

 

Domande all’esperto:

[A]. Perché, tra le tante aziende del settore , ha scelto di collaborare con la Ornaghi medical devices?

La mia forte esperienza nel settore mi ha permesso, nel corso degli anni, di collaborare con molte aziende del settore odontoiatrico. Tuttavia la Ornaghi Medical Devices ha da subito avuto quel qualcosa di più: dinamicità, forte propensione all’innovazione, voglia di crescita e grande attenzione alla creazione di nuovi prodotti hanno contribuito al connubio.

 

[B]. Quanto è importante fare delle attente valutazioni biomeccaniche nella progettazione di un nuovo dispositivo implantare?

La biomeccanica si occupa dell’applicazione della meccanica classica a vari problemi biologici. La biomeccanica combina il campo della meccanica ingegneristica con i campi della biologia e della fisiologia. Fondamentalmente, la biomeccanica si occupa del corpo umano. In biomeccanica, i principi della meccanica sono applicati all’ideazione, alla progettazione, allo sviluppo e all’analisi di attrezzature e di sistemi biologici e medicali. In sostanza, la biomeccanica è una scienza multidisciplinare che si occupa dell’applicazione dei principi meccanici al corpo umano in movimento e a riposo. Ritengo una condizione necessaria e sufficiente far passare lo studio e la progettazione di un dispositivo implantare attraverso i concetti statici e dinamici esposti.

 

[C.] Perché la progettazione della sistematica implantare D3.0 è iniziata dalla vite di ritenzione tra fixture ed abutment?

Tutti gli impianti dentali che utillizzano tre componenti hanno la necessità di avere come mezzo di collegamento tra moncone e impianto una vite. Spesso tale vite è poco considerata e in genere è l’anello debole del sistema (rotture, svitamenti e molto altro). In un sistema dove il diametro esterno dell’impianto è da 3.0mm, ho ritenuto che la vite di collegamento fosse di fondamentale importanza; ecco il motivo del perchè durante lo studio biomeccanico del D3.0 la vite di connessione venisse portata al centro della progettazione.

 

[D.] Dal punto di vista biomeccanico cosa caratterizza le linee implantari Ornaghi?

Una delle principali caratteristiche è la precisione della componentistica con relative affinità alle rugosità, alle tolleranze geometriche e alle tolleranze di forma e di posizione. A fronte di ciò il passo verso un’elevata biofunzionalità della connessione è breve. Avere una connessione affidabile garantisce un’elevata sicurezza in termini di biomeccanica implantoprotesica.

 

[E.] In cosa consiste l’evoluzione implantare nella sistematica implantare Conical Evo?

È un progetto in fase di approvazione per il mercato Europeo ed è l’evoluzione dell’impianto CONICAL EVO che è passata nel ricercare l’aumento della superficie esterna posta a contatto con il tessuto osseo, è passata nel ricercare un profilo esterno capace di stimolare la ricrescita ossea, è passata nel ricercare un’elevata biofunzionalità della connessione adottando una soluzione conometrica pura, è passata nel ricercare un trattamento di superficie in grado di alzare ulteriormente la microsuperficie esterma, è passata nel ricercare un processo tenologico innovativo in termini produttivi.